πππππ πππππππ: ππππππππ ππ ππππππππ πππ ππ ππππππ (π―π’πππ¨)
In un breve video gli studenti dellβIPSIA raccolgono il coraggio e riscrivono il futuro che vogliono per tutti.

La sofferenza Γ¨ giovane quanto i nostri studenti e antica quanto la saggezza del mondo, un dolore che muta crescendo in loro e solidifica col passare degli anni, e che solo anime fresche sapranno tramutare in comprensione.
Questi sono i ragazzi che hanno nelle mani il seme della speranza che noi dobbiamo innaffiare, menti plastiche e anime candide, da coltivare con le parole piΓΉ giuste ed a cui lasciare lo spazio per germogliareβ¦ e forse un giorno saranno alberi dal fusto robusto e ricchi di foglie verdi come i pensieri migliori, nella cui ombra riposeremo sereni e protetti dallβafa che avvampa e che soffoca la speranza.
Protagonisti del giorno una classe unita e un cortometraggio che unisce, come a voler aprire la porta di unβaula per farci tornare su quei banchi ormai lontani, ma alla cattedra non un professore, ma un giovane dagli occhi limpidi e lβespressione vivace, che addestra chiunque abbia lβumiltΓ di ascoltare a quella giustizia che non vuole insegnare ma formare.
Una lezione che senza schemi astrusi arriva al punto, diretta come un dito che indica se stessi puntando gli altri, dura, romantica e potente come lβAmore dimostrato senza dichiarazione.
Un messaggio a chi non vuol vedere, e sceglie il buio che non danneggia il cuore,
un messaggio a chi non vuol sentire, e sceglie il caos per non sentire i propri pensieri,
un messaggio a chi non vuol parlare, e sceglie di non capire e uccide lβevidenza.
Per questi ragazzi andare oltre non vuole dire girare il capo, ma proseguire la vita a testa alta puntando un obiettivo comune, unendo le loro giovani età sommandole in saggezza e poi abbagliando il crepuscolo⦠amando senza ascoltar troppo quei padri e quelle madri che ancora nascondono, ma dentro cui  ancora scorre quel fluido di una lontana gioventù che ristagna nella maturità .
Ascoltare ragazze e ragazzi dalle idee decise e uniti per concretizzarle, consuma come cera al calore quello scudo di omertà che è stato regola per molte generazioni⦠e nella brevità placida delle loro parole si muove una piccola onda che cresce, si espande e rafforza, verso un domani che aspetta di essere mondato di quel fango che odora di paura e imbratta rendendo docili e inermi.
Creare un nuovo mondo Γ¨ difficile ma non impossibile, e quando i giovani non hanno piΓΉ bisogno di esempi lo diventano loro stessi, le critiche si spezzano e le barriere si sbriciolano, lasciando un varco aperto verso un tempo in cui ogni fratello lotta per lβaltro e dove i maestri non hanno etΓ ma solo giudizio.
Esempio di ciΓ² arriva dallβIstituto Professionale di Stato per lβIndustria e lβArtigianato di Siderno-Locri (IPSIA), che con il loro cortometraggio si sono fatti notare dalla Fondazione βAngelo Vassallo Sindaco Pescatoreβ che li ha voluti premiare per la creativitΓ , sensibilitΓ e profonditΓ di pensiero con cui hanno interpretato un tema tanto complesso.
βCosβΓ¨ la fiducia!? Immaginare un futuro in cui Uomini, giovani di anni e vecchi di ore, accudiscano quellβalbero della speranza ormai vecchio quanto il mondo, che ogni giorno ha perso una foglia e le cui radici spingono strette nella morsa del cemento. La sua esistenza non dipende dalle illusione di essere giusti, ma dallβimpegno, dalla costanza con cui stiamo mostrando di quanta cura necessiti a coloro che oggi osservano come essere fautori del proprio destinoβ
Il domani inganna chi non sa osare⦠il futuro punisce il non saper fare!

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